HOMO HUMUS –
Scintille filosofiche
di speranza alla buacia
HOMO HUMUS –
Scintille filosofiche
di speranza alla buacia
“Ricordati uomo che humus sei e humus ritornerai!”, ci sussurrano milioni di microorganismi, funghi e lombrichi in simbiosi vitale dalla “buacia”.
Con il suo cabaret satirico «Homo Humus», Luca Maurizio accompagna il pubblico in un viaggio tra i rapidi sviluppi attuali e il semplice mondo della Val Bregaglia del secolo scorso. Ispirato da pensatori come Yuval Noah Harari e Thomas Piketty, intreccia le loro riflessioni con le proprie origini in una realtà in cui il duro lavoro, la modestia e un uso rispettoso delle risorse facevano parte della quotidianità. Quando ancora non si conoscevano termini come economia circolare o sostenibilità, ma si vivevano quotidianamente: con chiodi arrugginiti raddrizzati e riutilizzati, con la lana di pecora trasformata in maglioni o con una vecchia mucca che prima trainava il carro del fieno e poi, a tavola veniva congedata masticandone la lingua, una costola o l’ultima vertebra della sua coda.

Lo spettacolo è un appello appassionato ed umoristico ad una visione coraggiosa e fiduciosa del futuro. Prendendo spunto dai nostri antenati, affronta le sfide della globalizzazione e dell’intelligenza artificiale mettendo a fuoco spunti di riflessione sorprendenti ed anticonvenzionali. Tenere retrospettive si alternano a ritmo serrato con assurdità creative, mettendo alla prova sia i muscoli del pensiero che quelli della risata.
Riuscirà l’Homo Humus ad inoltrarsi spensieratamente in realtà virtuali, celebrando allo stesso tempo il legame con la natura attraverso esoterici rituali alla “buacia”? La colonizzazione di Marte, in un’atmosfera priva di aria, a meno 30° Celsius e sferzata da tempeste solari, sarà veramente uno scenario più allettante che la permanenza sulla Terra con scarponi da montagna vegani e una terapia all’humus illuminatoria?
Ridere di cuore… con fiducia… tra cielo, terra ed IA. Tra sterco, stafilococchi e scettri.
Oeil extérieur: Lorenzo Polin
Produzione: Klibühni Chur
Alcune fonti di ispirazione:
Shit, time is running out!

Tempus fugit – Amor manet
(il tempo fugge – l’amore rimane)

(Make Earth Great Again – produzione grigionese con lana locale)

MEGA-Sticker (Make Earth Great Again – da cucire o stirare)
